Come realizzare piccoli capolavori in pasta sintetica

capolavori pasta sinteticaL’occorrente: Cernit; una spatolina (per spostare i pezzi); un taglierino (per tagliarli); pinzette (per incollare i più piccoli); stuzzicadenti (per incidere e modellare); bastoncini con ovatta per orecchie (per “truccare”); uno spremiaglio (per ottenere i filamenti); un barattolino di vetro (come mattarello); una piastrella chiara (piano di lavoro). Il Cernit viene venduto nei colorifici in mattonelle (una volta aperte, per non farle seccare, conservatele in scatole di latta) colorate (moltissime le nuances disponibili che possono aumentare senza limiti perché sono mischiabili). Prima di lavorarlo è necessario ammorbidirlo, lavorandolo con le mani. Per illustrare la tecnica di base, abbiamo scelto la contadinella dell’orologio di pag. 87. Con le variazioni del caso potrete modellare così tutti gli elementi per decorare gli altri oggetti e bigliettini.

Le gambe: modellate con il Cernit una stringa Ø 4-5 mm lunga circa 17 cm. Piegatela a V rovesciata. Appiattite una pallina di Cernit bianco e dalla sfoglia ottenuta (che deve essere spessa 2-3 mm) tagliate due rettangoli di cm 2×1,5 (mutandine) da posare sulle gambe.

La gonna: tagliate una sfoglia di cm 12×6 di Cernit verde (per non “sporcare” i colori, ogni volta che utilizzate pasta di colore diverso, dovete pulire attrezzi, piastrella e mani con alcool). Per ottenere l’effetto pizzo, posate un pezzetto di passamaneria sul bordo inferiore e premete con il barattolino in modo uniforme. In questo modo, utilizzando retine, carte forate, foglie ecc. potrete ottenere gli effetti più diversi.

Arricciate la gonna e posatela sulle gambe. Per darle volume, imbottitela di pezzetti di carta da cucina (la carta andrà tolta soltanto dopo la cottura). Utilizzate questo metodo ogni volta che un elemento debba restare staccato rispetto a quello sottostante.

La manica: stendete una sfoglia di cm 4×2,5 di Cernit verde; “stampatela” con il pizzo come spiegato per la gonna e avvolgetela attorno a uno stuzzicadenti. Pizzicate il Cernit in modo da ottenere una piccola pince sulla “spalla”.

Modellate un pezzetto di Cernit verde in modo da ottenere il busto e incollatelo sulla gonna. Posate la manica in posizione e premete sulla spalla in modo da farla aderire bene al busto; piegatela “a gomito” aiutandovi con lo stuzzicadenti.

Con il Cernit color carne modellate una pallina Ø 2 cm circa (testa), una molto più piccola e leggermente schiacciata (collo) e una di forma allungata (mano). I capelli: con il Cernit marrone modellate una pallina da schiacciare nello spremiaglio. Staccate i filamenti dallo spremiaglio con il taglierino, assotigliateli a mano, uno per uno, e tagliateli in pezzi di cm 2,5-3.

Aiutandovi con lo stuzzicadenti, posate i capelli a uno a uno sulla testa. Accostateli in modo da ottenere un effetto realistico. Per la frangetta, utilizzate dei filamenti lunghi cm 0,7-0,8.

Con il Cernit marrone preparate una stringa Ø cm 0,4-0,5 e lunga 12. Piegatela a metà e attorcigliatela su se stessa in modo da ottenere una treccia. Appiattite le due estremità e sfrangiate quella inferiore con il taglierino.

Il grembiule: con il Cernit rosa stendete un rettangolo di cm 3,5×5,5 e modellatelo come spiegato per la gonna figurina(passaggio 3). Per la pettorina, tagliate un rettangolo di cm 1,5×2; per la bretella una strisciolina di cm 0,25×10; per la cintura una di cm 0,25×2; per il fiocco, tre di cm 0,5×3. Piegatene due strisce del fiocco in modo da ottenere le cocche. Stendete una sfoglia di Cernit bordeaux e tagliatene dei quadratini piccolissimi (decorazione grembiule) e delle stringhe molto sottili (bordi).

Dopo aver applicato (nell’ordine) il collo, la testa, la treccia, la mano e il grembiule, decorate quest’ultimo con le stringhe. Per farle aderire ai bordi di gonna, pettorina, bretelle, cintura e fiocco usate lo stuzzicadenti.

Sempre con lo stuzzicadenti, applicate anche i quadratini per la decorazione del bordo della gonna e della pettorina del grembiule.

Il fazzoletto: tagliate da una sfoglia di Cernit bordeaux un triangolo rettangolo con i lati di cm 4,5 e 5,5. Sfrangiate (taglierino) il lato lungo. Applicatelo sulla testa e tagliate l’eccedenza (il lato corto a contatto con la piastrella). Per le cocche, chiudete su se stessi due triangolini in misura.

Le calze: stendete una sfoglia di cm 5×5 circa di Cernit bianco, “stampatela” con una carta forata e tagliatela in modo da ottenere due rettangoli di cm 2×1,5. Applicateli sulle gambe (stuzzicadenti) a filo della gonna; tagliate le gambe che sbordano.

Gli zoccoli: con il Cernit marrone modellate due palline allungate da sagomare con le dita a forma di zoccoletto. Applicateli alle gambe, premendo con lo stuzzicadenti in modo da incidere il tacco.

Con lo stuzzicadenti, incidete sulla testa due forellini per gli occhi e uno per la bocca. Inserite nei forellini degli occhi due minuscole palline di Cernit marrone. Per il naso, applicate una minuscola pallina color carne. Per le guance, stendete del fard con un bastoncino per orecchie.

La cottura. Lasciate la contadinella sulla piastrella e infornate nel forno elettrico a 130° per 10 minuti. Lasciate raffreddare in forno per 2-3 ore. Staccate la miniatura e incollatela sull’orologio (spiegazioni a pag. 125) con colla a caldo. Per i particolari più piccoli usate le pinzette e colla tipo attaccatutto. La cottura in forno rende il Cernit infrangibile, conferendogli un aspetto satinato. I pezzi molto piccoli e non composti da più elementi si possono anche bollire. La bollitura dà alla pasta un aspetto lucido, molto simile alla porcellana, la rende però assai fragile.

La pasta sintetica: cos’é e come si usa

pasta sinteticaLa pasta sintetica è un materiale da modellare a base di prodotti plastici. E’ tra i preferiti da hobbisti ed artisti che vogliono fare sculture, monili, bambole e miniature simili in scala ridotta. Le marche più diffuse sono Fimo, Cernit, Sculpey… E’ diventata molto popolare negli Stati Uniti fra gli artisti ed i modellisti: con una tecnica di lavorazione chiamata canework (che non è altro che quella usata da secoli a Venezia per fare le famose murrine di vetro) si possono produrre e riprodurre facilmente disegni complicati e pieni di colori che possono essere utilizzati in mille realizzazioni (collane, orecchini, applicazioni e decorazioni per qualunque superficie).

La sua popolarità è dovuta alla facilità di lavorazione:

  • non richiede strumenti o materiali speciali o costosi,
  • è disponibile in una vasta gamma di colori (anche speciali, flourescenti o con particelle metalliche) e se ne possono creare infinite tonalità mescolandoli,
  • si indurisce con la cottura a bassa temperatura diventando inalterabile nel tempo: questo è un grande vantaggio rispetto ad altre paste da modellare (di sale, di mais, etc.) che invece sono sensibili all’umidità e all’attacco degli insetti,
  • può essere utilizzato per imitare molti altri materiali quali il legno, le pietre dure come giada, turchese, ecc.

Poiché non è un materiale a base d’acqua, l’argilla polimerica non si asciuga se esposta all’aria. Tuttavia è molto sensibile ai raggi ultravioletti ed alla temperatura. Non è necessario scaldarlo in forno prima di iniziare a lavorarlo ed anzi questa pratica potrebbe essere fonte di particolari difficoltà se si esagerasse con la temperatura o la durata di riscaldamento: per renderlo malleabile sarà sufficiente manipolarlo un pò prima di iniziare a lavorarlo. Durante la lavorazione è assolutamente sconsigliato avere le mani bagnate o, peggio ancora, bagnare il piano o gli attrezzi di lavoro: l’acqua che si impasta nel materiale in lavorazione tende a renderlo difficilmente modellabile e potrebbe pregiudicare una corretta cottura con bolle o rigonfiamenti. Una volta cotta, la pasta sintetica può essere trattata come legno: può essere smerigliata, lucidata, verniciata, tagliata, perforata, incollata, ecc.

Chimicamente, la pasta sintetica è costituita da particelle di plastica microscopiche incluse in un legante di base. Ogni produttore ha la sua formula e gamma di colori, ma i prodotti sono tutti essenzialmente simili. Quando l’argilla polimerica raggiunge la giusta temperatura, le particelle di plastica si espandono e si fondono in modo irreversibile. Ciò nonostante non si modificano sensibilmente nè la massa né il colore del materiale: ciò che mettete nel forno è molto simile a quello che otterrete a fine cottura.